mercoledì 12 settembre 2012

Il Teorema del Dobermann (50 sfumature di ... giallo canarino)


Cari amici e soprattutto care amiche,

oggi non voglio tediarvi con racconti sulla vita di un avvocato pentito, peraltro ulteriormente svilita dalla coscienza che le vacanze sono ormai passate e di fronte ci sono mesi e mesi di lavoro pazzo e disperato da cui - si spera - vedremo la luce solo per mangiare il capitone, in famiglia, il giorno del Santo Natale.

Oggi voglio parlare di problematiche più profonde e - diciamo - più universali che poco si addicono ad un blog pseudo-ironico-legale.

Ma, parafrasando uno storico motto femminista, il blog è mio e me lo gestisco io.

La verità è che nell'ultima settimana ho letto il "famigerato" e popolarissimo romanzo "50 sfumature di grigio" e l'ho trovato pericoloso, umiliante e degradante.

Pericoloso perché viola il cosiddetto "legittimo affidamento". Una giovane fanciulla innocente che si accingesse a leggere quella storia senza alcuna esperienza potrebbe riporre un ingiustificato affidamento nei fatti raccontati dal libro ed essere, quindi, portata a pensare che il mondo sia pieno di bellissimi, insaziabili dominatori come il protagonista maschile, Christian Grey.

Ok, il mondo forse non è pieno di fanciulle "in fiore" così innocenti ma decisamente è anche carente di bellissimi dominatori insaziabili. Quindi parafrasiamo: un avvocato pentito chiuso fra 4 pareti 12h al giorno, abituato ad avere incontri con soggetti al limite della psico-mania, potrebbe essere indotta (erroneamente) a sperare che esistano soggetti come il dominatore di cui sopra. Ecco. Indurre un soggetto emotivamente instabile a una simile speranza è crudeltà bella e buona.

Umiliante e degradante perché....beh, la protagonista, una 19enne completamente inesperta e perdutamente rimbambita, dal momento della sua 'iniziazione' ha una batteria di orgasmi (descritti con abbondanza e dovizia di aggettivi) che avrebbero suscitato l'invidia delle moana e cicciolina dei tempi d'oro, messe assieme. E non è che Moana e Cicciolina ai tempi d’oro non si divertissero.

Ad un certo punto ne ha uno (un orgasmo, n.d.r.) talmente forte che sviene. No, dico, non so se avete capito, SVIENE. Andata. Muerta. Kaput.

Adesso alzino le mani gli avvocati sintonizzati su questa pagina (pentiti e non) cui sia capitato addirittura di svenire.

Ecco. Appunto. Volevo ben dire io.

E ora non vi sentite umiliate (e umiliati) a leggere di una rimbambita che alla prima botta (perdonate il facile doppio senso) addirittura sviene??Non si fa! Non è carino: qui la gente combatte per riuscire ad avere anche solo una conversazione extra-lavorativa che sia lontanamente interessante, torna a casa, apre il libro che ha sul comodino e questa addirittura SVIENE.

Ciò detto vorrei provare a schematizzare quello che - invece - la realtà offre.

Scordatevi i sexy-dominatori psicopatici. Lì fuori di sexy-dominatori non c'è proprio traccia. Restano solo gli psicopatici. Di quelli potrete trovarne quanti ne volete.

Quindi, dopo una certa analisi empirica, ho elaborato il c.d. teorema del Dobermann. Ossia agli esseri umani di sesso maschile accade quello che la leggenda metropolitana vuole accada ai cani dobermann.

Ad un certo punto della loro vita, il testosterone accumulato gli va alla testa e loro, irrimediabilmente, impazziscono.

Bene, il "punto dobermann" lo incardino intorno ai 30-32 anni al max. Quindi, se incontrate un soggetto in questione prima di questa fase critica, bene: potrete tentare di ammansire e addomesticare la bestiola in modo che passi il punto x arrecando meno problemi possibili a se stesso e al prossimo.

Se, al contrario, (1) incontrate il soggetto dopo quella età; e (2) il soggetto appare come single, non illudetevi: non è single per scelta. Ha passato la fase critica, è tecnicamente un dobermann impazzito ed è -pertanto - pericoloso. Probabilmente anche per se stesso (ma questo poco importa), sicuramente lo è per tutti gli altri (e soprattutto le ‘altre’).

Ciò detto, dalle esperienze vissute - anche, se non soprattutto, indirettamente - ho deciso di sintetizzare alcune fattispecie in cui si sostanziano i prototipi maschili una volta passato il punto-dobermann. Mi scuso in anticipo con i miei cari lettori per il linguaggio che potrebbe diventare a tratti greve, ma stiamo parlando di 50 sfumature di quel che volete voi, infondo. Soprattutto, i sottotipi di cui sotto (appunto) e le relative possibili contromosse, sono frutto di lunghe discussioni fra amiche. E fra amiche, è bene che lo sappiate, non è che si usino raffinate metafore letterarie.

Come segue.

Il Traumatizzato

E’ il mio preferito, nonché il sottotipo più largamente diffuso, una volta superato il punto-dobermann.

Il soggetto in questione ha subito  di recente un qualche trauma (dove per “recente” deve intendersi un momento qualsiasi negli ultimi 40 anni della sua vita - ivi inclusa la fase pre-natale - e per trauma qualsiasi evento - dal semplice furto di gelato in età infantile, all’abbandono dell’amata dalla post-adolescenza in poi ) che l’ha segnato nel profondo impedendogli di fatto di instaurare un nuovo legame affettivo. 

In genere, il soggetto in questione sta attraversando anche una dichiarata fase egoistica della sua vita in cui si è reso conto che è troppo abituato alla sua indipendenza e alle sue abitudini per adattarsi ai ritmo di qualcun altro. Spesso - azzarda con infinita tristezza - è cosciente di non poter, forse, mai più tornare ad amare.

Diciamolo subito: il Traumatizzato è pericolosissimo, innanzi tutto perché stuzzica l’innato istinto da crocerossina inculcato in ciascuna di noi sin dalla più tenera età con centinaia di visioni di candy-candy (altro che lavaggio del cervello!). Lui non riuscirà ad amare nessun'altra….ma noi riusciremo a redimerlo e a curare le sue ferite profonde.

Infondo, anche il Christian Grey di 50 sfumature di Grey (appunto) aveva addosso ataviche ferite che gli impedivano di legarsi. Solo che Christian Grey seppur risultasse avaro di sentimenti, appariva piuttosto generoso sotto altri aspetti (vedi lo svenimento di cui vi ho parlato sopra).

Il Traumatizzato standard, invece, appare concentrare la sua fantasia principalmente nel creare scuse sui motivi per cui, ad esempio, non ci si può vedere una determinata sera. 

Qui le giustificazioni vanno dal semplice “ho già un impegno per giocare a tennis”, all’intellettuale “ho già deciso di dedicare la serata alla contemplazione zen dell’universo”, all’elaborato “mi sono iscritto ad emergency e parto fra un’ora per combattere l’ebola in Africa”.

Da risposte del genere, un essere mediamente sveglio ricaverebbe che il Traumatizzato semplicemente non è interessato all’articolo in questione. E invece no. Perché il Traumatizzato pur centellinando e rinviando gli incontri vi tiene comunque legate con improvvisi messaggini o telefonate pseudo-affettuose tipo “ti penso” - “Ci dobbiamo vedere assolutamente” - o addirittura finto-polemici “ma possibile che mi sfuggi sempre?”. Bene, questa consuetudine ha un nome socialmente noto come “fermino”. I “Fermini” sono una pratica (piuttosto infame) con cui il soggetto pur non essendo interessato a voi nel presente a lungo termine si tiene la porta aperta casomai cambiasse idea, o semplicemente si presentasse occasione, a breve termine nel futuro.

Possibile pratica da seguire in caso di interazione con Traumatizzato: si consiglia caldamente terapia d'urto. Per esempio alla frase "devo pensare alle implicazioni che una relazione sentimentale con te potrebbe avere sulla ricerca di acqua potabile in Somalia" si potrebbe rispondere "ma una frecata, no?".

Possibile cura per guarire dalla necessità di interagire con Traumatizzato. Si consiglia la visione de "La verità è che non gli piaci abbastanza" almeno una volta al giorno, fino a quando il concetto non sarà entrato in testa.

Il Bambinone

Tecnicamente dovrebbe trattarsi di quel sottotipo che i giornali femminili identificano nel c.d. "eterno peter pan". In realtà - paragonarlo a peter pan - costituisce un complimento esagerato.

 Passato il punto dobermann, il Bambinone regredisce irrimediabilmente allo stato infantile, fermandosi intorno ai 12 anni di età. 

Più che una ragazza, il Bambinone ha bisogno di una baby-sitter. Per cui, non stupitevi se per attirare la vostra attenzione utilizzerà quelle pratiche che - generalmente - appartenevano alla fase pre-puberale (id est: tirarvi i capelli, fare scherzi puerili, ecc), guardandosi bene dall'invitarvi esplicitamente ad uscire da soli, voi e lui. 

Il Bambinone irrimediabilmente la butta lì, se cogliete è bene, altrimenti amen: continuerà a tirarvi le trecce fino a quando entrerete in menopausa.

Possibile pratica da seguire in caso di interazione con Bambinone. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (mentale) raccomanda, in caso di Bambinone, di mantenere pochi incontri di breve durata. E' altamente probabile, infatti, che in caso di esposizioni prolungate, il Bambinone possa irritare, stimolando i vostri istinti omicidi. 

Possibile cura per guarire dalla necessità di interagire con Bambinone. Si consiglia di far visionare al Bambinone il film neo-realista "La verità è che non gli piaci abbastanza" almeno una volta al giorno, fino a quando il concetto non gli sarà entrato in testa.

L'Impegnato

L'impegnato può considerarsi un sottotipo di traumatizzato che ha eletto il lavoro (o altra attività surrogata) ad unica ragione di vita.

Il guaio è che l'Impegnato non conosce cazzeggio e raramente pratica la leggerezza. Peggio, giudica in base al suo spietato metro di paragone il mondo intero.

Gli proponete un aperitivo in centro?Siete delle superficiali sciacquette dedite al cazzeggio perchè incapaci di impiegare il vostro tempo in attività che nutrano anima e mente.

Avete programmato un pomeriggio di shopping?Ecco che si profila la schiava del consumismo che trascinerà in bancarotta se stessa e tutti i suoi cari.

Se uscite a cena in due, è probabile che vi parli del suo amore incondizionato per Mario Monti e di quanto sia sbagliata una politica che sottovaluti il peso degli ammortizzatori sociali. E poco conta che voi, di ammortizzatori, conosciate a malapena quelli (deceduti da anni) della vostra macchina.

Se l'Impegnato sapesse che avete letto 50 sfumature di grigio, chiamerebbe Manlio Sgalambro perchè invochi lo spirito di Nietzsche (con in sottofondo la musica del Battiato-avanguardista) e compia un esorcismo su di voi.

Possibile pratica da seguire in caso di interazione con Impegnato. Si consiglia la stessa terapia d'urto seguita per il Traumatizzato. "Mia cara, per questa sera avrei pensato di leggerti un passo fondamentale del Trattato dell'Empietà di Sgalambro". Possibile risposta: "ma una frecata no?". In subordine "In tutta sincerità, mio caro, a me, Sgalambro, fa veramente CAC*RE!!!".

Possibile cura per guarire dalla necessità di interagire con Impegnato. Si consiglia la visione de "La verità è che non gli piaci abbastanza" almeno una volta al giorno, fino a quando il concetto non sarà entrato in testa. E soprattutto... guardandovi allo specchio, chiedetevi sinceramente...ma a voi, un tipo così pesante, può piacere veramente?

***

Al di là dei facili qualunquismi, miei cari e mie care, che vi inviterei anche a rimpinguare segnalandomi altri sotto-tipi maschili che abbiano passato la fase  Dobermann, vi lascerei con la perla di saggezza di una mia cara amica, che a questo punto ribattezzereri - a piena ragione - lo Sgalambro dell'Avvocatura Pentita Italiana.

L'altro giorno, commentando l'ennesimo tizio assurdo che si era conosciuto, avevo concluso laconicamente che l'unica soluzione poteva essere quello di trovare un Christian Grey: se proprio un difetto bisogna che ci sia, che questo difetto sia una punta di romantica perversione.

A questa considerazione, lo Sgalambro dell'Avvocatura Pentita Italiana aveva saggiamente ribattuto "Amica mia, non ci sperare, se si incontra noi Christian Grey, sicuro un minuto dopo gli prende una crisi mistica e si fa prete!!!".

Come a dire...la speranza è davvero l'ultima a morire?

Ai posteri l'ardua sentenza ma, mentre sciogliamo questo broglio, direi di puntare decisamente e senza remora il magnifico mondo dei ventenni.
  

24 commenti:

  1. Mia madre è avvocato. Io ho fatto il classico, ho una personalità debole e sognatrice. Da piccola volevo fare l'avvocato..ma ora non credo, però mi sto per iscrivere a Giurisprudenza. Cioè, ho accantonato lettere,filosofia, mie passioni, perché non mi soddisferebbe la retribuzione, ho tentato medicina (mi piacciono anche le scienze).. Non ho passato il test di Medicina, potrei fare una facoltà affine per ritentare l'esame di accesso l'anno prossimo, anche perché sono anticipataria. Ma...tanti dubbi, che temo mi condurranno a optare per giurisprudenza, in modo più o meno consapevole. Domani ci sono le prime lezioni: Diritto privato e filosofia del diritto...

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    1. Un consiglio ... prova a vedere " la verità è che non gli piaci abbastanza" dovrebbe darti una mano..:)

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  2. (wow, mi pare di rispondere ad una rubrica di Vanity Fair) ;)
    Cara Anonima...diciamo che hai le carte in regola per diventare un avvocato pentito domani, sicuramente sei una sognatrice confusa nel presente...
    La disgrazia di quando si sceglie una facoltà universitaria è che probabilmente a 18 anni si è troppo impreparati a pensare cosa si voglia fare in concreto "da grandi". Da una parte ci sono i nostri sogni. Dall'altra parte ci sono le considerazioni di chi ci vuole bene e il mondo del lavoro lo bazzica già da un po'. Quando scelsi io la facoltà andai per esclusione: via tutte le materie scientifiche, via medicina (non volevo uccidere nessuno), rimaneva giurisprudenza e lettere. Le mie inclinazioni andavano verso lettere. La ragione (e i genitori) suggerivano giurisprudenza. Sogni vs Necessità. Ragione e sentimento. Una storia vecchia come il mondo insomma.
    Alla fine scelsi giurisprudenza, anche perchè - dopo aver dato un'occhiata approfondita al corso - cominciai a nutrire seri dubbi che potessi amare sinceramente anche "glottologia e linguistica". A questo punto, tanto vale tentare il salto nel vuoto e provare giurisprudenza.
    Se ti iscriverai a giurisprudenza tieni a mente una cosa: non vorrà dire che finirai necessariamente a fare l'avvocato. Conosco chi - dopo la laurea in giurisprudenza - ha fatto un master in marketing e fa tutt'altro lavoro.
    Alla fine - a meno che tu non abbia una fortissima inclinazione per qualcosa già da adesso - è molto probabile che tu capisca quel che puoi amare fare nei prossimi anni.
    Quindi, che tu ti iscriva a giurisprudenza, o a lettere, o al circo equestre ricorda sempre una cosa: fa esperienze. Coltiva hobbies, partecipa ad attività universitarie ed extra-universitarie, iscriviti a corsi di scrittura creativa e punto a croce: qualsiasi cosa ti permetta di confrontarti con 'altro' dal tuo corso di studi ti aiuterà a capire chi sei e cosa vuoi.
    E soprattutto viaggia. Partecipa al programma Erasmus. Vai a fare esperienze all'estero appena avrai occasione e tutte le volte che avrai occasione. La gente che troverai sulla tua strada varrà più di migliaia di corsi universitari.
    E poi deciderai quel che vorrai fare.
    Qualsiasi cosa tu faccia: falla con amore.
    (e non iscriverti a medicina, a meno che tu non senta con tutte le tue forze, già da adesso, di voler diventare medico).
    In bocca al lupo
    P.s. filosofia del diritto è figa!!

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  3. Avvocato pentito, i miei più sentiti complimenti!
    Non so neanch'io come sono capitato in questo angolino del web (non sono avvocato né studio per diventarlo, anzi studio tutt'altro), ma quando ho scorto qualche frase mi è subito sbocciato un sorriso sulle labbra: era davvero tanto che non trovavo un bel mix di ironia, cinismo e sagacia tutte insieme!

    Se per te non è un problema, cercherò di seguirti e di tenermi aggiornato sulle tue "avventure"; non nascondo che andare a ritroso per leggere i tuoi interventi precedenti ha fatto saltare i miei (già precari) ritmi di studio che avevo invano programmato!

    (A proposito, se hai qualche suggerimento utile al fine di farmi riuscire a star seduto e darci sotto con lo studio te ne sarei davvero grato: comincio a pensare che la carriera universitaria sarà moooolto faticosa se affrontata con la stessa concentrazione con cui l'ho iniziata... E' che proprio non riesco a star fermo per più di 20 minuti, capisci? La testa vola via, si concentra sul tiepido respiro del pc o sul clacson della via affianco...)

    Un sorriso,
    A.

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  4. Caro A. ... grazie mille!!!non sai quanto mi faccia piacere cominciare la giornata sapendo di averti strappato un sorriso!

    Il mio lato anarchico gode poi ignominiosamente a sapere che t'ho strappato (anche se per poco) allo studio....eccome se ti capisco!!
    Come probabilmente avrai intuito anch'io soffro di attacchi improvvisi, inaspettati e ripetuti di "sogni ad occhi aperti". E' un attimo: sei lì che leggi un libro, che fai la fila davanti al banco del pane e la mente vola via!!

    Un consiglio per guarire dici?Sappi che lo stai chiedendo ad una sognatrice rassegnata (e a tratti orgogliosa). Probabilmente lo studio ha proceduto e procede un po' a rilento. I pareri da scrivere ci mettono più tempo di quanto preventivato per essere finiti. Ma non credi anche tu che così il mondo abbia molti più colori?

    Ti lascio con una citazione di E.A. Poe "Chi sogna di giorno sa molte più cose di chi sogna solo di notte".

    Magari potresti provare a dirla ai professori che ti interrogheranno al prossimo esame (ehm, no, magari ripensandoci non è proprio una bella idea).

    In alternativa puoi tenerla per te (e usarla per fare il figo con le ragazze, funziona eh?).

    Baci e se continuerai a seguirmi sarò felicissima!!

    No Brain
    Avvocato Pentito in grossi agglomerati urbani
    Consulente universitaria all'occorrenza
    Psicologa dilettante a tempo perso

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  5. Io è da un pezzo che penso che se non mi do entro breve una mossa, finisce che resto sola a spartirmi i resti umani delle altre. Perché sì, anche secondo me, dopo una certa età, se sono liberi mica è un buon segno!!

    Tra l'altro, ho visto che un mio conoscente su Skype ha come pseudonimo NoBrain-e-qualcos'altro..ecco, non è che per caso invece che essere un avvocato pentito sei proprio il mio conoscente (nella specie, uomo, praticante e sfruttato)?! :D

    (Ohhh, finalmente, alla 5a volta che ci provo, riesco a commentare: tutte le altre volte, succedeva sempre qualcosa che mi cancellava il commento e non avevo mai voglia di riscrivere tutto!!)

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  6. Nobrain, ma hai messo la moderazione?! Non dirmi che sei vittima di qualche stalker?!?

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  7. fiammiferaia cara, in realtà sono io la stalker di me stessa!!nel senso che qualche tempo fa (nell'ambito del programma 'cerca di comprendere come funziona sto cavolo di blog') avevo inserito la moderazione,,,per toglierla un momento dopo....ma EVIDENTEMENTE il secondo tentativo non è andato a segno (e OVVIAMENTE non ne capisco il perchè!)!

    anyway, la tua similitudine è perfetta 'spartirsi i resti umani delle altre', al proposito un mio amico e collega, qualche tempo fa, mi illuminò sul punto: quando seppe che uscivo con un 34enne mi fece: "ma è fidanzato o sposato e quindi tradisce?"
    e io: "non che mi risulti..."
    e lui: "quindi risulta di stato libero da più di un mese?"
    e io: "così pare,,,"
    e lui: "ha dei problemi. caxxo se ha dei problemi. scappa ora che sei in tempo".

    Ovviamente non gli ho dato retta.

    Ovviamente aveva ragione lui.

    ;-)

    a proposito...circa la tua descrizione del tuo amico No Brain...no, direi che non sono maschio (almeno per il momento,,,ma non escludo di diventarlo in futuro per intervenuto esaurimento)...ma il mio nickname deriva da quello che usava anni fa un mio ex: tutt'altro che avvocato e tutt'altro che pentito!! ;-)

    a presto e...spero di aver abolito la moderazione!!

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  8. Sinceramente trovo tu abbia ragione. Mi sento sognatrice ma cnhe io nella mia giovane età di diciassette anni capsico che,come con Twilight,si ha un grosso problema di relazione con il mondo che ci circonda. Impossibile trovare il Dominatore più figo del mondo che ti picchi,piangi ed è lì che ti sbaciucchia. Ma dico io: "Coerenza??" Faccio un appello,leggetelo e comprendete che il mondo reale,grazie a Dio,è un altro.

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  9. Cara Destiny Hope, data la tua giovane età, un solo consiglio: sogna tanto e più a lungo possibile!!come dice il saggio "life is much more interesting in my head" ;-)) e son sicura che i tuoi sogni fanno un baffo a twilight e Christian Grey!!baci e fai bei sogni!

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  10. NoBrain, se possibile, dopo questa risposta, ti stimo ancora di più! :)
    Ma forse è perché alla mia età ancora vivo nel mio mondo (che è anche la spiegazione del perché sono così disadattata, forse!)! ;)

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  11. (diciamo che la risposta fornisce giustificazione sufficientemente figa a tutti noi disadattati circa il nostro continuare a vivere, testardamente, nel nostro mondo)

    ;))

    un grandissimo abbraccio e sogni ancor più d'oro per noi sognatori!

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  12. ciao. ottimo l'articolo. ho riso.

    io ho 34 anni, quindi sto tra il Dobermann ed il Traumatizzato.

    come dire, seguendo il tuo ragionamento, sto pianificando l'evento traumatico che mi salverà da un legame-aborro-duraturo! :)

    r.

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  13. ahahah!!molto perspicace italianamentescorretta!! :))

    eh si, mi sa che conviene ci pensare a, selezionare e crescersi un toy boy...se va così di moda un motivo ci sarà!!

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  14. beh...forse conviene. Forse.

    O forse converrebbe trovare parole, motivazioni ed approcci diversi, che ci permettano di vivere con più serenità un rapporto duraturo...chissà, forse!

    beso.
    r.

    P.s. italianamentescoretta è scritto con una sola "r"...sennò che romano sarei? eh!

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  15. Ma i Dobermann non impazziscono! Per il resto, adoro ogni singola parola :)

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    1. è solo una leggenda metropolitana :)

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  16. si si si, so bene che è una leggenda metropolitana!!I dobermann anzi sono dolcissimi!! [un saluto a tutti gli amici dobermann in ascolto![!...mmmn no....magari così è troppo, vero?] :P

    Scherzi a parte, la leggenda metropolitana rendeva troppo bene l'idea con i "nostri" dobermann umani, per non saccheggiarla e riadattarla, vero? ;)

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  17. Ho inoltrato questo post alle mie amiche (siamo tutte intorno ai 27 anni)... possibile che quasi tutte abbiamo già fatto terno!?
    Complimenti per il blog, quando escono i post mi metto sempre comoda per leggermeli nel modo in cui meritano (tipo con un pacchetto di Fonzies, ovviamente leccandomi le dita tra una risata e l'altra) !

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  18. ahahahah!!!mia cara amica, non sai quanto mi fa piacere questo tuo commento!!diversi post (soprattutto questo) nascono dopo dotte e filosofiche chiacchiere fra amiche...quindi solo il pensiero di alimentarne altre, mi manda in brodo di giuggiole! :) riguardo alla possibilità di aver fatto terno già a 27 anni....direi che è possibilissimo!!ma probabilmente è un bene: riflettevamo l'altra volta fra noi...che il terno di cui sopra è come una vaccinazione...serve a fare curriculum!!
    E poi le probabilità di incontrare soggetti silimi "là fuori" è altissima...diciamoci la verità "sono tutti matti!".
    Come mi diceva mia nonna in tempi non sospetti "ricorda sempre che anche il migliore merita di essere ucciso" (me lo diceva in dialetto...in italiano non rende altrettanto...ma dà l'idea). Evidentemente anche nel secolo scorso, le cose non erano troppo diverse da oggi....magra consolazione, ma pur sempre una consolazione ;) un bacio e scrivimi ancora!!

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    1. Perdonami se mi intrometto, ma ci tenevo a dire che anche mia madre spesso e volentieri mi dice che in fondo a stare da sola non mi perdo poi molto, dato che "il migliore ha la rogna"...! ;)

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  19. hai assolutamente ragione fiammiferaia!! ;) direi che la saggezza popolare la dice lunga in proposito....!

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  20. Simpatica l'analisi antropologica dell'uomo post adolescenziale. . Perché in effetti l'uomo passa dall'adolescenza alla vecchiaia saltando a pie' pari la maturità. . Ma credo che anche l' uomo di genere femminile superata la soglia critica mostra segni di preoccupante instabilità non solo emotiva.. è divertente perché parlando con amici si riscontro parecchie sottospecie di genere che vanno dalla schizzofrenia all'eterna bambina... una sorta di regressione ad una finta innocenza oramai perduta anni addietro durante le feste univetsitarie..ps. io di 50 sfumatire sono riuscito a leggere solo le prime dieci pagine.. poi ho riletto la storia infinita .. la trovavo molto più credibile e interessante :)

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