mercoledì 8 giugno 2011

Cicli circadiani


Il guaio con l'arrivo della bella stagione è che il caldo acuisce piccole abitudini poco consone ad uno stile di vita "professionale".

In altre parole: la primavera mette addosso un'irrefrenabile voglia di dormire dippiù e più a lungo....e questo,  per chi ha già difficoltà ad essere puntuale, può rivelarsi un problema non da poco.

Io sono una ritardataria cronica. Peggio: sono una ritardataria devastante di mattina.

Se ho un appuntamento alle 9.30 devo mettere la sveglia alle 7.30: perchè dal momento in cui comincia a blaterare a quando - finalmente - riesco a trascinarmi giù dal letto, prendere confidenza con il mondo (passaggio fondamentale), fare colazione (passaggio VITALE): passa per lo meno un'ora.

Nel momento in cui ho preso coscienza di questo mio modo d'essere, ho deciso di accettarlo: d'altra parte gli psicologi non fanno altro che ripetere che bisogna accettarsi per quello che si è, non tentare di apparire diversi e cavoli vari no?Qundi la mia scelta di maturità è stata quella di accettare il mio essere ritardataria cronica.

Il problema vero è stato farlo accettare al resto del mondo.
Soprattutto il resto del mondo professionale.

Ora, ho provato in mille modi a far capire a queste persone (evidentemente poco elastiche) che gestiscono Studio Grandicello che è totalmente inutile che sia alla mia postazione alle 9 di mattina se sino alle 10.30 ho la vivacità intellettuale di un'ameba.

Ma loro niente, paiono non voler rendersi conto ed accettare questo evidente sillogismo.

Così ho dovuto ripiegare su strade "alternative" (meno asseritamente mature, magari, ma volendo efficaci): ho cominciato ad inventare scuse che giustificassero i ritardi.

E lì è nata un'arte. Per chi non lo sapesse la bugia è faticosa: richiede dedizione, memoria, cura dei dettagli per risultare credibile. Le mie bugie hanno cominciato ad essere semplici "tamponamento alla macchina e compilazione modulo con controparte", "mal di testa lancinante a prima mattina"; "la nonna sta poco bene e sono dovuta passare a trovarla".

Poi sono diventate via via più complesse e circostanziate: "guidavo la macchina in corso XXII Marzo, quando un motorino, nel tentare un sorpasso a destra, ha urtato contro il mio sportello. Dopo aver vacillato per pochi metri, ha accostato e siamo addivenuti ad una conciliazione".

Fino a sconfinare nell'inverosimile "un motorino guidato da un pazzo senza casco ha divelto lo sportello sx della macchina. Nonostante il testa-coda, ho mantenuto il controllo della macchina, mi sono lanciata all'inseguimento del pirata e gli ho sbarrato la strada poco prima che investisse una vecchietta inerme" (versione Hazzard).

Oppure: "mi sono svegliata nel cuore della notte con un mal di testa lancinante, i miei coinquilini preoccupatissimi mi hanno portato al pronto soccorso, dove i medici mi hanno sottoposto a tac e  risonanza" (versione Grey's Anatomy).

Oppure ancora: "la mia vicina anziana, senza famiglia e senza gatti ha avuto un malore e - siccome io sono l'unica persona con cui parla in tutto il condominio - ha voluto che rimanessi a casa a tenerle compagnia sino a quando fosse arrivato il medico a visitarla" (versione libro cuore).

Alla fine, quando il cerchio attorno alla mole di scuse che oramai inventavo quotidianamente si stava strigendo, ho avuto una rivelazione. E la rivelazione mi è stata fatta da Piero Angela durante una puntata del mondo di Quark. Io non sono ritardataria: ho i cicli circadiani (meccanismi che regolano il sonno e la veglia) regolati in una certa maniera (nanna verso l'una, sveglia verso le nove). E non posso farci niente. Non esistono cure!

Questa rivelazione è stata la svolta: provate a dire al vostro incavolatissimo interlocutore/o capo che la mattina siete in ritardo "per via del ciclo circadiano".

Senza aggiungere altro.

Con gran probabilità il vostro interlocutore/capo (soprattutto se uomo) abbozzerà semplicemente con "ah, capisco". Perchè nessuno sa cosa sia un ciclo circadiano (a parte Piero Angela con cui, fortunatamente, non lavoro), ma a sentire la parola "ciclo" penseranno a tutt'altro e - per pudore - lasceranno correre (a proposito....ma si potrà dire 'ciclo' su un blog?).

La scusa del ciclo circadiano andava fortissimo anche nella Perfida Albione: lì bastava dire ai compassati inglesi (maschi e femmine, stavolta, vista la proverbiale riservatezza) che "the delay was due to my cyrcadian period" (anche qui il letterare cicle doveva diventare 'period' per poter alimentare lo stesso imbarazzante equivoco. A proposito, ma si potrà scrivere "period" su un blog??).

La scusa, dicevo, andava benissimo, sino a quando non mi imbattei in un emulo.

Un bel giorno, mentre eravamo in riunione con un po' di gente, a conclusione, si stava decidendo quando ri-fissare l'incontro. I clienti (particolarmente rompiscatole) dissero che che avrebbero preferito ri-aggiornare la riunione al giorno dopo: alle 8.30 di mattina o alle 14.30.

Dal fondo del tavolo si alzò un ragazzo che aveva più o meno la mia età e comunicò greve agli astanti che non avrebbe potuto partecipare alla riunione - in caso fosse stata fissata alle 14.30 - in quanto lui era postprandiale.

I clienti lo fissarono con compassione e dissero che pur di venirgli incontro non c'erano problemi: ci saremmo aggiornati l'indomani alle 8.30.

Quando la sala si fu svuotata, mi avvicinai al povero postprandiale e gli chiesi cosa comportasse in particolare il suo problema. E lui rispose serafico "vuol dire che mi cala il sonno dopo pranzo: sai quando non riesci a tenere proprio gli occhi aperti dopo aver mangiato?credo dipenda da una digestione lenta....però pochi ne conoscono il significato, quindi se lo comunichi serio e un po' contrito pensano tu stia passando un guaio serio e quindi riesci a spuntare anche una pennica di 10 minuti alla scrivania".

Quel giorno imparai una grande verità: il vero limite di un avvocato pentito è incontrare un altro avvocato pentito....che ti batta sul tempo e abbia un'insana passione per i programmi di Piero Angela!!

mercoledì 4 maggio 2011

Carteggi da Azzeccagarbugli/2

Persona Y qualsiasi: "Allora NoBrain, hai mandato la lettera all'amministratore del condominio per intimare il cambiamento dello sportellino della cassetta delle lettere?"

No Brain: "si, certo. Ho spedito ieri la raccomandata".

Persona Y qualsiasi: "Umpf. E la lettera al tizio che mi è venuto addosso con la macchina??"

No Brain: "Quello che hai quasi investito mentre era fermo al semaforo, dici?Certo....ho pure chiesto la liquidazione dei maggiori danni perchè ti aveva guardata storto dopo che colpendolgli la macchina gli avevi lasciato per terra il parafango. E' evidente che quello sguardo poco amichevole ti ha talmente turbata che un domani potrebbe inibirti dal guidare ancora".

Persona Y qualsiasi: "Certo che è proprio figo avere per amico un avvocato....puoi mandare lettere minatorie a chiunque litighi con te...."

(Telefono sulla scrivania: DRIIIIINNNNNNNNNNNN)

Persona Y Qualsiasi: "Pronto?ah si...sono io, con chi parlo?ah lei è il fuonzionario addetto al mio conto corrente....ecco, cercavo proprio lei"

- Sguardo compiaciuto verso No Brain e poi continuando a parlare nella cornetta -

 "si, volevo sapere se poi mi avete accreditato quella cifra che mi dovevate.....mmmhhh....avete fatto.......e gli interessi legali?........!!Come....COME SAREBBE A DIRE CHE NON MI ACCREDITERETE GLI INTERESSI LEGALI???COME...COME SAREBBE A DIRE CHE NON COMPETE VOI MA L'ASSICURAZIONE???COSA????NESSUNO L'HA AVVISATA CHE MI DOVEVATE VERSARE GLI INTERESSI LEGALI???MA AVETE IDEA DELLA BESTIALITà CHE MI STATE DICENDO???AVETE IDEA DEL PERCHè SI CHIAMANO INTERESSI LEGALI???PERCHè ME LI DOVETE DARE E BASTA!!!Ecco, sa che le dico???Avrete notizie dal mio avvocato!!! (sguardo molto compiaciuto e complice verso No Brain che assiste impotente alla telefonata)"

Click

Persona Y Qualsiasi, parlando a No Brain: "Allora, devi scrivermi due raccomandate contro LA BANCA  e L'ASSICURAZIONE perchè non mi hanno riconosciuto gli interessi legali!!"

No Brain (vicina alla disperazione) ".........di quanto stiamo parlando?"

Persona Y Qualsiasi: "6 mesi di interessi non pagati!!!!Ben 14 euro!!!"

No Brain "....14 euro.... al mese?"

Persona Y Qualsiasi: "Ma no!!14 euro in tutto!!"

No Brain "....beh considerato che le raccomandate vengono 7 euro l'una.....mi sembra un po' ... inutile?"

Persona Y Qualsiasi: "ma scherzi???è una questione di principio!!se no qual è il vantaggio di avere per amico un avvocato??"

Già....quale vangaggio?

E poi mi chiedono perchè mi definisca Avvocato Pentito....

Carteggi da Azzeccagarbugli/1

Cari tutti, rispondo qui di seguito alla domanda che la maggior parte della popolazione umana si pone (no, non si tratta dell'autenticità o meno circa la notizia dell'avvenuto omicidio di Bin Laden): a cosa serve avere un amico avvocato?O un avvocato per amico?

Risposta: a scrivere lettere. Avete problemi per affitti non pagati?Liti da tamponamento in giungla cittadina?Vicini rumorosi?
Chiamate l'amico-avvocato che in un battibaleno scriverà la sua bella letterina/reprimenda contro chi volete voi. Comodo no?

A riprova di quanto sopra, proporrò qui di seguito due richieste di aiuto pervenute all'avvocato (pentito) NoBrain nel suo recente passato.

************************
Mail from: UbaldaJones@yahooo.it
To: NoBrain@livve.it
On: 22 April 2011 H. 18.45
Obj: Consulenza Legale Penale Urgente

Buonasera NoBrain,

>mi sembra corretto (perchè io sono una persona corretta) aggiornarti sul un fatto riguardante il mio recente passato.
> >
>Come ben sai, da circa un mesetto frequento il corso di cucito creativo nella città di Milano che riesce a dare pieno sfogo alle mie molte velleità artistiche.
Al suddetto corso è iscritto anche Umberto che - ti confesserò - ha suscitato in me un certo interesse, data la perizia e la velocità nel ricamare centrini di merletto.
> >
> Ora, a questo interesse nulla aggiungeva la circostanza che Umberto (fortunosamente) superasse il metro e novanta di altezza, avesse folti capelli neri e occhi verdi.
Come ben sai, queste eccessive "perfezioni" fisiche quasi mi infastidiscono. Mentre la perizia nel ricamo la trovo sessualmente molto intrigante.
> >
> Insomma, dopo settimane di chiacchierate varie, scambi di e-mails, scambi di materiale fotografico feticistico (id est foto di centrini storici), mi chiede supporto per l'acquisto di alcune camicie ed io, avvantaggiandomi della mia posizione privilegiata di esperta del settore, lo invito presso l'outlet del prestigioso marchio per cui lavoro, usufruendo del mio sconto personale...
> >
> > Ordunque, nella giornata di sabato 16 Aprile corrente mese, il mio penfriend si reca presso l'Outlet e mi chiama per chiedermi alcuni dettagli ed avviene la seguente conversazione:
> >
> Ubalda: "allora, hai già trovato qualcosa?"
> >
> Umberto: " No, io no, ma la mia ragazza ha acquistato un paio di cose"
> >
>  Ubalda: " ah che piacere...."
> >
>  No, dico, sono veramente felicissima di aver contribuito col mio sconto agli acquisti della tua ragazza!!!!!
> >
> Amica legale, ci sono gli estremi per intentare una causa contro lui e Facebook, dato che Umberto - nel suo status su FB - riporta "SINGLE"???? Io direi di....almeno i danni morali!!!
> >
>  Con infinito affetto,
> >
> Ubalda Jones




Mail from NoBrain@livve.it
To: UbaldaJones@yahooo.it
On: 22 April 2011 H. 22.45
Re: Obj: Consulenza Legale Penale Urgente

> Cara Ubalda,
> >
> rispondo alla tua mail, solo al fine di istillare qualche molto preliminare consderazione di stampo prettamente giurdico.
> >
> A questo riguardo, ti significo che la condotta disdicevole del giovane in questione (d'ora innanzi "il Farfallone") presenta sicuramente gli estremi per poter procedere per associazione di stampo mafioso.
> >
>  Recita al tal proposito il codice penale (art. 416 - bis): "L'associazione è di tipo mafioso quando coloro che ne fanno parte si avvalgono della forza di intimidazione del vincolo associativo".
> >
 > Orbene, è pure vero che il Farfallone singolarmente non determinava intimidazione, ma è altrettanto chiaro che assieme al soggetto denominato 'fidanzata' (d'ora innanzi la "Peripatetica"), incuteva timore reverenziale che scuoteva i fragili ginocchi della dott.ssa Ubalda.
> >
> ma v'è dippiù. Recita il codice penale "e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva (...) per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici o per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per sé o per altri".
> >
 > Non v'è chi non veda come, il Farfallone abbia approfittato dell'intimidazione esercitata e fondata sull'omertere...aehm...sull'omertare...cioè sulla circostanza omertosa di OMETTERE (e sottolineo ommettere) con L'Inganno (appunto) il suo status di accasato, al fine di ottenere un indebito vantaggio per la Peripatetica (E, verosimilmente, viste le sicure abilità della Peripatetica - cui deve il suo soprannome - anche vantaggi per se stesso, potendo beneficiare delle dimostrazioni di gratitudine della Peripatetica stessa).
> >
> A questo proposito, circa la necessaria compresenza di almeno 3 soggetti - richiesta dal codice penale - per formare un'associazione di stampo mafioso, io chiamerei in causa anche il commesso dell' outlet evidentemente connivente con il Farfallone e la Peripatetica circa l'indebito conseguimento di un vantaggio economico puttanesco della Peripatetica stessa.
> >
> Al fine di tutelarsi maggiormente, io La inviterei dott.ssa Ubalda a mettersi comunque un collare al fine di poter denunciare per lesione aggravata anche il puliscigabinetti che in quel momento assisteva (vieppiù impotente) al misfatto.
>
> Cordiali Saluti

No Brain
Avvocato Pentito
Parafangaro legale all'Occorrenza
Medico di Base per stilare certificati utili nei tribunali solo su espressa richiesta.

lunedì 18 aprile 2011

La Stagione dell'Amore/3 (The American Version)

Avete presente i giornali che sprecano fiumi d'inchiostro per parlare di televisione trash e sottocultura giovanile?
I critici che si chiedono preoccupati quali rifiuti umani possano essere i fruitori di vituperati reality show e serial televisi con gabriel garco e manuela arcuri?
Quale sottospecie di incrocio genetico possa partecipare virtualmente ai salotti di barbara d'urso?

Gli avvocati sicuramente. Pentiti e non.

Oggi, per esempio, 18 aprile 2011, nell'imbarazzo della scelta fra terribili notizie di cronaca e di politica internazionale che girano sui siti di informazione, al primo piano di studio Grandicello si piange la scomparsa di Carlo Capponi: l'uomo-banana dell'Isola dei Famosi 2008.

Vaya Con Dios, Carlo. Hai reso importanti i nostri martedì sera.

Ma la vita continua. E, per fortuna, l'isola dei famosi non è l'unico programma che la televisione italiana offre.

Ce ne sono altri di alto calibro e levatura. Talmente radicati nel costume da poter essere chiamati a pieno titolo 'classici'. Capaci di incuriosire e rapire giovani menti curiose.
Sto parlando del mito incontrastato che riempie le pause pranzo di Nobrain e La Persona Y Quasiasi (sua compagna di stanza) da qualche anno. Beautiful.

Fatta questa doverosa introduzione, vorrei rendere partecipe il mondo telematico della sconvolgente puntata odierna cui abbiamo appena assistito.

A questo proposito, faccio una brevissima descrizione dei personaggi principali per i non-avezzi alla serie (non avezzi e che abbiano trascorso gli ultimi 20 anni della loro vita su Marte o Plutone).
Personaggi principali:

Brooke Logan: Attempata (ma molto ben mantenuta) ninfomane dedita ad unico ceppo familiare. Mi spiego meglio. Per rarissima predisposizione genetica, la sig.ra Logan si accoppia (a ripetizione) con tutti gli esponenti maschi della famiglia Forrester (ascendenti, discendenti, collaterali in linea orizzonatale, verticale ed obliqua, compresi gli eventuali rami cadetti). E' in pratica la concretizzazione (al femminile) della canzoncina da caserma 'Si è fatto la mamma, si è fatto la figlia, si è fatto tutta la famiglia'. Data l'abnegazione con cui Brooke si dedica a dare gioia al mondo maschile, viene anche soprannominata "La Generosa".

Ridge Forrester: Attempato mascellone dal maschio fascino irresistibile: concupito da qualsiasi femmina lo abbia anche solo incrociato nella soap opera, Ridge - generoso quasi quanto Brooke - si  dedica alla felicità delle signore di Los Angeles come un toro da monta in una mandria di mucche. Trascorre 3/4 della soap nudo o con un piccolo asciugamano legato in vita, passando con sguardo bovino di casa in casa (come il rappresentante del Folletto) a regalare il suo seme in pochi minuti di plastica passione. D'ora in avanti anche "Il Montone".

Hope Logan: figlia diciannovenne di n.n. e di Brooke. La giovane Hope -  per la disperazione della madre - è sorprendentemente e dichiaratamente ancora vergine (sebbene non venga mai chiarito in cosa consista esattamente questa verginità: se sia limitata alle narici o coinvolga entrambi i padiglioni auricolari, per esempio).

Oliver: fighissimo diciannovenne californiano, con taglio di capelli e addominale da urlo, fidanzato con Hope e al momento (per ovvie ragioni) dedito all'onanismo.

Scena 1. Iterno. Sauna di 90 mq nell'ufficio dei Forrester (chi non ha una sauna così nel proprio luogo di lavoro?). Per prepararsi ad una lunga ed estenuante giornata lavorativa, Brooke - avvolta di un solo asciugamano bianco striminzito - fa quello che farebbe una qualsiasi cinquantenne, madre di 3/4 figli che ha davanti a sè la prospettiva di 12 ore di filato seduta ad una scrivania: con la testa all'indietro e le mani che le avvolgono il corpo, balla lasciva su musica da discoteca.

Nel mentre di questa danza d'accoppiamento, la porta si apre e - alle sue spalle - compare il Montone che, ovviamente nudo e con asciugamano in vita, probabilmente ha appena finito il giro del vicinato con codice di avviamento postale 90210.

Alla vista della Generosa che balla lasciva, il Montone vede rosso si avventa come un falcone reale sulla sua preda. Così - posizionato dietro la Generosa - comincia a unirsi alla sua danza lasciva smaniandosela a dovere.

E qui cominciano a venire i primi nodi al pettine. Il Montone sente evidentemente il peso degli anni (e dei giri di isolato), mentre la Generosa no. Così, in un'escalation di passione, la Generosa prende il controllo della situazione e appiccica il Montone al muro. A quel punto, il Montone - in evidente difficoltà - decide di salvarsi buttando la palla in calcio d'angolo (chiedo venia per la metafora calcistica con poco elegante doppio senso...). Così, dopo aver portato la Generosa sull'orlo del precipizio, si tira indietro, dicendole che avrebbero concluso l'operazione quella stessa sera, alla festa di diploma di Hope, in posto volutamente insolito.

Ora, immaginate in quali condizioni di infuocamento poteva trovarsi la cinquantenne ninfomane Brooke dopo esser stata smaniata in una sauna.

Scena 2. In evidente stato confusionale, durante la festa di diploma della figlia, la Generosa si aggira fra teneri liceali in cerca della sua Preda. Ad un certo punto, obnubilata di passione, crede di riconoscere nel diciannovenne Oliver (fidanzatino della figlia) il Montone che se l'era smaniata la mattina stessa.

Così, senza dargli tempo di replicare, gli salta addosso e se lo ciuccia crudo come un Sautè di cozze.

L'accoppiamento si basa su un classico doppio inganno: da un lato la Generosa è convinta di accoppiarsi con il consorte Montone (e rimarrà in questa sua convinzione durante tutto l'accoppiamento). Dall'altro lato, il diciannovenne - da amatore navigato - è convinto che la nave scuola mascherata che lo sta violentando è la sua vergine fidanzatina Hope.

Ora noi - avvocati pentiti e notoriamente poco svegli - nell'assistere a questo stupro ci siamo chieste basite: ma le diciannovenni californiane, sedicenti vergini, di quale tipo di background teorico o quasi teorico sono esattamente munite per poter essere scambiate - alla loro prima esprienza - con una nave scuola/ninfomane cinquantenne??

Ma soprattutto, esistono appositi master/corsi post universitari in california cui due avvocati pentiti possano iscriversi?

lunedì 11 aprile 2011

Mildred's Farewell

Una volta ho sentito dire che gli amici sono più importanti dei parenti: gli ultimi ci sono imposti, i primi si scelgono. Forse è una banalizzazione, ma chi ha vissuto veramente quel legame unico e speciale che si crea con pochissime persone nell'arco di una vita, che rende importanti anche i silenzi e che và ben oltre il legame di sangue, sa di cosa parlo.

Se penso alle persone speciali in cui sono inciampata nella mia vita, non posso fare a meno di pensare a quanto 'casuale' e fortuito sia stato il primo incontro. E a quanto fossi impreparata anche solo ad immaginare il ruolo fondamentale che avrebbero avuto nella mia vita. Ci si incontra, si scambiano due chiacchiere, si ride, sempre più di cuore e - quando meno te lo aspetti - quella persona è diventata talmente importante che risulta impossibile pensare ad un quotidiano che non sia condiviso.

Non so ancora dire se sia una fortuna o una condanna: ma ho avuto in vita mia amicizie talmente forti, talmente coivolgenti, da far concorrenza alle storie d'amore. La fortuna: il cuore resta sempre al caldo. La condanna: gli addii diventano un tormento.

Settimana scorsa ho dovuto salutare la mia Persona Speciale per antonomasia. Amica, coinquilina, sorella nonostante fossimo nate da madri diverse, compagna di avventure e porto nelle sventure per un intero decennio: Mildred.

Mildred è stata la compagna di banco e di studi.

Mildred era il suo terrore folle per le verifiche e l'incapacità assoluta di copiare un compito scritto senza farsi scoprire anche da un professore con un solo grado buono di vista.

Mildred erano le ore di corso la mattina, senza sonno: arrivando in aula direttamente dalla serata per la Milano da bere della notte precedente.

Mildred era il disappunto per i commenti sull'età e la scarsa altezza (e, per questo, veniva chiamata 'Vecchia Nana').

Mildred era la sua passione per il Negroni e l'Havana Club versato direttamente in gola dai baristi (che regolarmente si complimentavano).

Mildred è il suo terrore per i fantasmi e i conseguenti ed inevitabili scherzi ai piedi del letto, mentre dormiva, con tanto di faccia resa bianchissima dalla farina.

Mildred era il primo piano del suo cane sul comodino mentre tutte le altre avevano la foto del fidanzato.

Mildred erano gli schiaffi al corteggiatore sfruttato come tassista che, dopo l'ennesimo passaggio in piena notte da una parte all'altra della città, aveva tentato un timidissimo e molto educato approccio.

Mildred erano gli schiaffi che tirava all'aria mentre io - ormai più basita che triste - le raccontavo del chiarimento non troppo felice con un ex.

Mildred è stata le attese in ospedale mentre, spalla contro spalla, attraversavamo la Linea d'Ombra.


Mildred era la scarpa tirata dietro alla povera infermiera che voleva aiutarla, mentre io, accanto, avrei voluto sprofondare di vergogna.

Mildred era la sua telefonata disperata per farmi entrare in pronto soccorso fuori orario perchè le era morta una signora accanto. E dopo essere entrata e aver litigato con mezzo policlinico, lei, beata, mi diceva 'perchè hai quella faccia?E' morto qualcuno?ah...quella storia della signora?....era solo per costringerti ad entrare....'.

Mildred è stata la capacità di ridere durante e nonostante la difficoltà. Mildred è stata le lacrime di gioia.

Mildred è stata la figurina che chiudeva reticente la porta di casa su dieci anni di vita comune.

Mildred è la nuova vita che ora l'attende.

Mildred è altre mille cose e questo blog è uno spazio virtuale troppo piccolo per contenerle tutte.

Lo so, questo è un post inusuale. Mi è stato detto tante volte di costruire alti muri e porte invalicabili attorno a quello che ho dentro, ma questa volta la persona che si intravedeva dietro la porta è stata, è e sarà troppo importante per non lasciare, almeno una volta, l'uscio socchiuso.

E poi dovevo restituire un bacio sulla guancia.

lunedì 4 aprile 2011

Parliamone.... (Piccolo Esperimento Sociale)

*** Questo post non contiene alcun racconto asseritamente spiritoso. Parental Advisory: Explicit Lyrics ***

Il sesso vende. E vende tanto.

Avete presente le polemiche filo-femministe (trite e ritrite) contro tutte le pubblicità in cui l'immagine della donna verrebbe svilita/mercificata/umiliata/e così via dicendo sino alla nausea?
Ecco. Quelle pubblicità saranno anche svilenti, ma il prodotto viene venduto. That's economy babes! Che vi piaccia o no...

D'altra parte in quelle stesse pubblicità la donna sarà oggetto....ma l'uomo - dipinto come un baccalà in perenne tempesta ormonale prepuberale - non è che ne esca proprio vincente.

Personalmente non sono mai stata femminista. Anzi, ho sempre silenziosamente tifato per il baccalà. Poverello: la società l'ha sempre storicamente obbligato a essere il 'dominatore'... quando la maggior parte delle volte non si trova di fronte timide pulzelle frementi (molto film erotico anni '70, quest'immagine, eh?) ma mantidi religiose pronte a staccargli la testa dopo averne abusato.

La goffaggine con cui il baccalà si barcamena nella giungla moderna delle dragonesse è epica...e meriterà un post tutto suo (lo medito da tempo e prima o poi lo farò: fare una lista degli approcci più goffi ed improbabili che mi siano capitati). Ma al momento il mio intento è un altro.

Quello che sto per scrivere violerebbe il codice deontologico di qualsiasi avvocato (anche di quelli pentiti), ma dopo accurate ricerche ho scoperto che i blogger non hanno codice deontologico. Quindi, via libera agli sputtanamenti!

Allora, dovete sapere miei cari lettori, che i blog forniscono al loro creatore una piccola mappa di chi inciampa nel loro sito. Quotidianamente/settimanalmente o mensilmente ci dicono quanta gente ha cliccato sul blog e - volendo - anche un piccolo esempio del percorso che hanno fatto per arrivarci: chi si è connesso da facebook, chi tramite link diretto......e poi....e poi ci sono le connessioni che arrivano tramite google. In quel caso, il sito dice al blogger anche le parole chiave che sono state utilizzate per la ricerca. Per esempio, generalmente, le parole chiave per la ricerca di questo blog sono 'avvocato pentito' o 'diario di un avvocato' e via declinando le poche possibilità che rimangono.

Questo fino ad oggi, quando il sito mi ha fatto sapere che un internauta era incappato nel mio blog mettendo su google la seguente frase: "Voglio un avvocato figa".

VOGLIO UN AVVOCATO FIGA?????!!!!!vi rendete conto??????Pensavano forse di trovare una lista di albi professionali di professioniste con foto con tocco, toga aperta su pelle nuda e codice civile in mano (così, giusto come nota di colore)?

A questo punto, lancerei un sondaggio e vi prego di rispondermi (pubblicamente o privatamente) indicando la vostra preferenza. Prometto che manterrò l'anonimato sulle risposte (prometto....).
La domanda è la seguente: cosa si nasconde dietro la bizzarra ricerca su google?

    1.    l'internauta cercava una professionista ma non esperta del ramo legale-processuale;

    2.    l'internauta è originario del milanese cercava con una certa urgenza professionista del ramo legale (Quindi il 'figa' non sarebbe un aggettivo ma un'esclamazione. La ricerca su google         andrebbe letta nel seguente modo: 'voglio un avvocato, figa!'
   
    3.    a ridosso del 6 aprile, l'Avv. Ghedini si è visto revocare il mandato e il suo assistito è alla ricerca di altro legale che lo difenda.

Attendo risposte!

*  Al solo fine di esperimento sociale, dato il precedente, le parole chiave del presente post saranno quantomai improbabili e legate al sesso....in modo da 'beccare' qualche altro simpatico internauta dell'Amore.

giovedì 31 marzo 2011

Preparazione Culturale a 360°

Esterno giorno. Mattino presto. Gradevole mattinata settembrina. Tram - modello storico drammaticamente privo di ammortizzatori - per botta di fortuna colossale mai più ripetuta nel corso della vita quasi completamente vuoto. Occhio vitreo da tipico rimbambimento post-vacanziero.

Velocità di reazione a stimolo nernovoso importante (e.g. calcio negli stinchi) = 45 secondi abbondanti.

Mentre assecondo il sussultare delle ruote di ferro sui binari, focalizzandomi su pensieri chiave per lo sviluppo dell'intera umanità ('che mangio stasera?mi sa che stanno crescendo le piante in frigo...'), odo voce cacofonica provenire dal fondo del mezzo: "BuonCCCiorno!!Kome Stare?".

Mi giro con lentezza consona ai tempi di reazione di cui sopra, verso la cacofonia, e mi si para dinanzi la faccia con gli occhi a palla di Alex, avvocato crucco in forza da sei mesi presso Studio Grandicello che, lungi dall'esser pentito, è anzi soprannominato "serial killer" dai suoi compagni di stanza. Alex, infatti, arriva la mattina senza rivolgere la parola a nessuno con una valigetta nera che poggia, chiusa, accanto alla sua postazione. Si siede e passa la successiva mezz'ora ad allineare perfettamente fogli e penne sulla scrivania. Poi comincia a zampettare sulla tastiera incessantemente sino a sera quando, metodico, ri-allinea per mezz'ora perfettamente fogli e penne, prende una valigetta nera ancora chiusa, e lascia l'ufficio senza rivolgere la parola a nessuno.

E' evidente che nella valigetta nera nasconde un fucile a pompa che probabilmente monterà nei bagni di Studio Grandicello e utilizzerà per compiere qualche folle strage di avvocati.

Naturalmente, per la legge di murphy, a cadere saranno solo praticanti e associati junior.

Ma torniamo al tram. Alex mi guarda bieco attendendo una risposta. "Ehm...Ciao....bene....."

Alex: "Tove sTata Tu VaKanza?" (quando parla Alex dovete immaginare un fortissimo accento tedesco, simile al cracchiare di una cornacchia crucca Kraaa Kraaaa)

Io (oddio, il Kgb cerca informazioni) "ehm.....alle baleari...."

Alex (con cipiglio militaresco, quasi m'avesse colto in fallo): "Ah-ahhhhh Tu FFatto BBBagni!!"

Io "(..........) s-si", poi cercando di imbastire una conversazione (quasi) naturale "e...e tu?che hai fatto?"

Alex: "VVenuti mmmiei CCenitoRi da AmeriKa a Milano. Fatto loro sKalo e RRipartiti Kon me per viaggio su MonteNero".

Io - visualizzando mentalmente il globo terrestre, mi lancio in pericolosi calcoli quantistici: I genitori sono venuti dall'america e hanno fatto scalo a milano per riposarsi. Bene, fin qui ci siamo. Poi sono ripartiti assieme per quest'altro lungo viaggio. Si ma quanto lungo?Almeno quanto quello dall'America all'Italia, no?altrimenti per quale ragione fare scalo a milano?Quindi - da queste delicate considerazioni - si deduce incontrovertibilmente che questo monte nero è sull'Himalaya. Matematico. Non ci si può sbagliare.

Quindi, rivolgendomi a lui, con gomitatina ammiccante :"ehhh, che viaggione, chissà quante passeggiatone su per la montagna!!Ma hai anche scalato?".

Alex mi guarda con un misto di pietà e schifo: "MonteNero è su mmmare, viCino Sebia, in penisola BalKanica".

Io: "Ah......ma si passeggia anche a mare......no?....lo iodio fa così bene....."

Da allora ho accuratamente evitato di bazzicare il piano dove c'era l'ufficio di Alex ..... nella malaugurata ipotesi avesse in particolare antipatia le persone non proprio fortissime in geografia ..... il giorno in cui avesse deciso di aprire la sua valigetta nera.